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Esposizione internazionale di Land Art sul luogo del disastro del Vajont.
Bozza di I ° Esposizione Internazionale di Land Art
Dopo gli splendori concettuali della Land Art degli anni ’70 e ’80, vissuti sull’onda delle avanguardie del movimento FLUXUS; è ipotizzabile una loro riproposta a distanza di vent’anni nel complesso ambientale sui luoghi della tragedia del Vajont.
Una decina di artisti di fama internazionale comprovata saranno invitati a realizzare con i materiali naturali (foglie, sassi, arbusti, acqua, terra, rocce etc.) presenti sull’alveo della diga del Vajont una serie di installazioni artistiche aventi come tema la Natura.
Tale collocazione, di notevole impatto visivo e sociale avrà un sicuro effetto di catartico e di identità collettiva per gli abitanti del territorio dei Comuni di Erto, Casso e Longarone.
Saranno invitati e ospitati dieci -
Come già dimostrato in altre località (Svizzera Alpi Bernesi di Grindelwald -
Sarà proprio questa campagna di informazione che permetterà al territorio a confine tra Veneto e Friuli di collocarsi a livello internazionale con gli ovvi rientri di immagine e di indotto economico.
Non si esclude la possibilità di destinare un premio simbolico all’artista che ha saputo esprimere con innovazione e senso estetico il tema del 2003 ossia la Natura e l’Uomo.
Il periodo ottimale per l’ospitalità degli artisti dovrebbe concentrarsi attorno a metà maggio in maniera di inaugurare l’esposizione la prima settimana di giugno.